Tutto sommato, una buona prova, quella offerta dagli azzurri contro la Germania. Dopo il gol di Klose, implacabile con la casacca bianca, ispirato da una combinazione tra Ozil e Muller, l'Italia ha impiegato diversi minuti a riprendersi. Quando, però, Cassano, notevole nella protezione del pallone dai marcantoni della difesa avversaria, è salito in cattedra, gli azzurri sono diventati insidiosi. Thiago Motta, all'esordio, ha giocato davanti alla difesa, facendo sentire il proprio peso, fisico e tattico, Montolivo e Mauri hanno corso molto, De Rossi, inizialmente impreciso, ha gradatamente trovato la misura. In difficoltà è apparso Pazzini, troppo più leggero dei centrali tedeschi. Nella ripresa, Borriello, subentrato proprio a Pazzini, ha vinto più contrasti ed aperto spazi per Giuseppe Rossi, lesto a trovare il gol del pareggio. Si è apprezzata anche la personalità di Giovinco, entrato per pochi minuti, ma intraprendente e vivace. Alla fine, un risultato utile a rinforzare la fiducia nei propri mezzi: aver tenuto testa ad una Germania che gioca a memoria è un buon inizio.
Non ho visto la partita....e Ranocchia come ha giocato?
RispondiEliminaBene. E' già il miglior difensore centrale italiano, se si esclude Nesta.
RispondiEliminaNesta e Gianpiero Parente...
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