Che sia nervoso è fuori discussione. E' nervoso. Tutti ne parlano, anche troppo. Tutti scandagliano le ragioni di questo nervosismo. Ed azzardano spiegazioni, le più diverse. Alcuni ritengono che il malumore del tecnico di Setubal altro non sia che il preludio ad un addio anticipato ai colori nerazzurri. Magari per rincorrere la nostalgia del calcio british. Non mi pare verosimile. Anche perché sulla bellezza dell'Inghilterra e del calcio che lì si pratica, ho molte riserve. Fondate. Poi, perché mi sembra tutto più semplice. Mourinho, come ogni essere umano, cerca stima e considerazione. Che in Italia, nonostante i grandi risultati, non trova, raccogliendo invece critiche su critiche. E tutto questo gli dà fastidio, come darebbe fastidio a chiunque altro. Essendo un uomo emotivo e schietto, non lo nasconde.
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