Si discute dell'opportunità di convocare Francesco Totti ai prossimi campionati del mondo. E si lanciano sondaggi e si separano i pro dai contro. Totti dovrebbe andare in Sudafrica perché lo merita, essendo il nostro miglior calciatore. E dovrebbe andarci perché la nazionale italiana ha bisogno di lui. Se, infatti, Pazzini può segnare i gol di Gilardino e viceversa, se Giuseppe Rossi può segnare i gol di Di Natale e viceversa, se lo stesso Cassano potrebbe essere rimpiazzato dal giovane Balotelli, a Totti non ci sono alternative. Né tecniche né tattiche. Il capitano della Roma è il solo capace di fare la differenza sia giostrando sulla trequarti sia giocando spalle alla porta, sia calciando dalla distanza sia avventandosi sui palloni vaganti in area di rigore, sia giocando di fioretto in spazi stretti sia lanciando per quaranta e più metri, sia difendendo il pallone per far salire o rifiatare i compagni sia giocando di prima, sia segnando sia facendo segnare. Per tacere del carisma, che agli altri manca. Non convocarlo equivarrebbe a disperdere un patrimonio unico di tecnica, di sagacia tattica e di personalità.
Nessun commento:
Posta un commento