Resta, dopo una partita spesa a prendere schiaffi senza opporre resistenza, soltanto un grande, invincibile imbarazzo. L'Inter subisce una lezione di calcio dal Barcellona, che organizza un gigantesco torello, dentro il quale i nerazzurri si muovono come anguille prima di capodanno. Premetto che Ibrahimovic e Messi non hanno giocato! Mourinho sperava di più, molto di più, dai suoi. Che, invece, entrano in campo spauriti, sopraffatti dal "miedo escenico" emanato dal Camp Nou. Xavi ed Iniesta comandano il gioco, attirano il pressing e poi lo irridono. Cambiasso fa la figura dello scolaretto il primo giorno di scuola, testa bassa ed errori a volontà. Viene giustamente sostituito dopo un primo tempo di pura angoscia. Zanetti, non è una novità, quando la posta è grossa, si nasconde, Stankovic non ne imbrocca una, Chivu non sa che posto occupare e così non ne occupa alcuno, lasciando Dani Alves ad imperversare sulla sua corsia. Eto'o viene sbattuto di qua e di là in mezzo ai centrali avversari e Julio Cesar trasforma un tiro ciabattato da Pedro nel gol che si doveva evitare. I cambi servono a poco, anche se Balotelli doveva essere schierato prima, anzi, dall'inizio. Prova di maturità clamorosamente mancata. E non è la prima volta!
Beh, ci fosse stato Recoba.....
RispondiEliminaCi fosse stato Recoba, con un tiro dalla distanza, con un'accelerazione sulla trequarti, con un lancio a lunga gittata, forse, qualcosa sarebbe cambiato. Mi auguro che a gennaio Recoba torni a vestire la maglia nerazzurra: con lui in campo, c'è sempre la speranza di una giocata risolutiva. Contro il Barca è mancata anche quella.
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