La scomparsa di Castagnetti segna un'epoca non soltanto del nuoto, ma, di tutto lo sport italiano. Commissario tecnico di grande intuito e pari umanità, aveva fatto del nuoto azzurro una potenza internazionale. Dai primi memorabili successi di Giorgio Lamberti a cavallo degli anni '80 e '90, alle tre medaglie d'oro delle Olimpiadi di Sidney nel 2000, fino alle prodigiose affermazioni di Federica Pellegrini, passando per le vittorie di Brembilla e di Rosolino. Una nidiata di campioni accudita e stimolata da un tecnico preparatissimo, un finto burbero, che sapeva estrarre da ogni atleta il meglio. Ogni volta, in ogni competizione, in vasca corta ed in vasca olimpica. Per più di due decenni. Finisce, con lui, una stagione forse irripetibile per lo sport italiano.
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