Via Ibrahimovic, si pensava che l'Inter potesse incontrare qualche difficoltà senza un simile punto di riferimento, abituato a giocare in tre ruoli, ad esporsi ed imporsi, ad osare e decidere. Si pensava. E si sbagliava. La sconfitta in Supercoppa contro la Lazio ed il sofferto pareggio casalingo con il Bari sono finiti nel dimenticatoio dopo il trionfale derby di sabato scorso. L'Inter ha steso il Milan con un micidiale uno-due nel cuore del primo tempo e, fossimo stati nel pugilato, Leonardo avrebbe volentieri gettato la spugna al centro del quadrato. Il primo gol, firmato Thiago Motta, è stato da antologia del calcio. Roba da Grande Ungheria o da Olanda anni '70: tutto di prima, tutto in velocità. Il 4-0 finale riconsegna all'Inter il ruolo di prima favorita al titolo. Mourinho ha fatto le scelte giuste dal grande stratega che è. Dovrebbe trovare un posto a Santon, però.
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