Si viaggia alla media di due, tre primati del mondo al giorno. Ed il sospetto che i nuovissimi costumi ipertecnologici abbiano inciso ed incidano molto sulla realizzazione di certe mirabolanti imprese è fortissimo. Di più, un record dopo l'altro, il fascino della prestazione superlativa va attenuandosi, sino quasi a svanire. Nella percezione del pubblico, della stampa e, persino, degli atleti. Il record dovrebbe costituire l'eccezione e non la regola. Nel ciclismo, si è tornati alla bicicletta tradizionale, con annullamento dei precedenti record dell'ora. Nel nuoto, potrebbe decidersi allo stesso modo. Ci vuole un freno alla tecnologia: pena la caduta della torre. Di Babele.
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