19 secondi e 59 centesimi. Sui duecento metri piani. A Losanna. Con il vento che soffiava contro. A 0,9 m/s. Con la pista bagnata. Quando la stagione agonistica è appena entrata nel vivo. Se Carl Lewis era il figlio del vento, Usain Bolt del vento è figliastro, nel senso che ne riceve più dispetti che aiuti. Come Ulisse nel Mediterraneo di tremila anni fa. Il primato di 19 secondi e 30 centesimi, che gli appartiene, è destinato a crollare. Appena troverà un poco di sole. E di vento amico. Basterebbe, basterà, io credo, anche un vento neutrale.
Nessun commento:
Posta un commento