7-6, 7-5, 6-3, questo il punteggio eloquente con il quale Roger Federer ha superato il tedesco Haas, guadagnando la settima finale consecutiva a Wimbledon. Facilmente, perché tutto gli riesce facile da un mese a questa parte. La vittoria al Roland Garros l'ha alleggerito di un peso che forse gli osservatori avevano sottovalutato. E pare anche avergli restituito un'atletismo che si era un poco appannato: la pancetta di qualche tempo fa si è ritirata ed il campionissimo svizzero è tirato a lucido. Occorre davvero molta immaginazione per ipotizzare che il rivale di domenica, Roddick o Murray che sia, possa impensierirlo. Cosa può temere mai: l'invidia degli dei? Non lo so, io sono monoteista.
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