Nove secondi e settantasette centesimi. Un tempo straordinario, quello fatto registrare da Bolt ad Ostrava, considerato che siamo ancora a metà giugno e che i mondiali ci saranno ad agosto. Talché è lecito ritenere che il velocista giamaicano sia ancora lontano dalla miglior condizione. Soltanto un vento che soffiava appena più dei due metri al secondo impedirà l'omologazione del tempo. Credo che, fra qualche settimana, Bolt stabilirà un nuovo primato del mondo sui cento metri piani. Che ci lascerà tutti sbalorditi. La sua frontiera di velocità è un'altra rispetto a quella dei comuni mortali, grandi atleti compresi. Mi sbilancio, potrebbe scendere a 9 secondi e 50. O giù di lì.
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