L'Egitto vince con merito e mette a rischio la qualificazione dell'Italia alle semifinali. La partita di domenica contro il Brasile diventa, a questo punto, decisiva. Malissimo Chiellini, continuamente in affanno, svagato ed impreciso. Spesso fuori posizione Cannavaro. Zambrotta non stoppa un pallone come si deve. Pirlo spedisce alle allodole almeno tre punizioni ed imita Xavi con aperture ardite: invano! Iaquinta ciabatta conclusioni ravvicinate. Toni, subentrato, gioca da fermo. Gattuso, sostituito, rincorre invano gli avversari ed il giocatore che è stato: almeno ha l'attenuante del grave infortunio da cui sta recuperando. Lippi sbaglia formazione, lasciando in panchina Montolivo, unica vera mezzala italiana, e Santon, che avrebbe potuto creare superiorità numerica con le sue accelerazioni. Poi, toglie dal campo Rossi che, nonostante tutto, si era liberato bene al tiro in qualche occasione e lo rimpiazza con Pepe che corre, corre e corre, ma, i piedi sono quello che sono. L'Egitto ci ha impartito una severa lezione. Dico di più, la qualità tecnica media dei calciatori egiziani è superiore a quella dell'Italia scesa in campo. Triste, ma vero. Più che un passo, una passeggiata indietro. Speriamo di migliorare in fretta.
Nessun commento:
Posta un commento