E Menchov prese la maglia rosa. Dopo una splendida cronometro, caratterizzata da continui saliscendi, tra i boschi ed il mare, nella cornice tardoromantica delle Cinque Terre: diciamoci la verità, i francesi se lo sognano un paesaggio come il nostro! Di Luca si è difeso come meglio ha potuto ed è secondo della generale con appena 34 secondi di ritardo. Poteva anche andar peggio. Come è capitato ad Ivan Basso, preceduto nell'ordine d'arrivo dal compagno Pellizotti, al quale dovrà probabilmente cedere i gradi di capitano. Buona la prova di Leipheimer e di Stefano Garzelli. Molto male Cunego: non è decisamente più un corridore da corse a tappe. Il Giro si deciderà sugli Appenini. Già sabato, a San Luca in Bologna, Di Luca potrebbe riuscire a riconquistare il primato su di un arrivo, che pare disegnato apposta per lui.
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