E' caduto per tre volte. Per tre volte si è rialzato. Ronaldo ha smentito tutti. Ancora una volta. Pare ancora in evidente sovrappeso, eppure riesce a giocare, a segnare, a vincere, in contraddizione aperta con il calcio iperatletico di questi ultimi anni. Come già Puskas, che nel Real Madrid passeggiava per il campo con una pancia da dopolavoro, come già l'inarrivabile Maradona, come già Paul Gaiscogne. Il talento vero non ha bisogno di dieta. Ronaldo, per di più, ha conservato lo scatto degli anni fulgidi, il che è davvero straordinario. Se poi aggiungete che calcia con tutti e due i piedi, cosa che oggi pochissimi fanno e che la sua tecnica complessiva è di primissimo ordine, ecco spiegato il suo ritorno impetuoso ai vertici di uno sport, che l'aveva pensionato troppo presto. Ieri non ha giocato. La sua squadra ha perso. Non venitemi a dire che siamo tutti uguali.
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