Prima la Milano - Sanremo, poi, con quella odierna, due tappe al Giro del centenario. Come lo scorso anno. Cavendish è il miglior velocista su piazza. Piccolo e compatto, temprato dalla pista, questo formidabile atleta scozzese è destinato a dominare le volate per i prossimi dieci anni. E' diverso da Petacchi, come da Cipollini. Non ha bisogno di un "treno" che lo piloti in testa al plotone negli ultimi duecento, duecentocinquanta metri. Cavendish, dotato di una straordinaria forza esplosiva e capace di rilanciare l'azione più volte, è sprinter degli ultimi cento metri, si ritaglia uno spazio, spesso rischiando molto, e vince. Ora, di una bicicletta. Ora, di mezza. Ora, di una ruota. Ora, di qualche millimetro. Come lo spagnolo Poblet, come Marino Basso, come McEwen. Una scheggia impazzita, un fulmine, un quadro di Balla. Viene dall'Isola di Man e ben figurerebbe in una poesia di Marinetti.
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