Fantastica impresa di Danilo Di Luca nella tappa culminata sul traguardo storico di Pinerolo. Primo per distacco, in maglia rosa, altri venti secondi di abbuono. Ieri mi auguravo una corsa coraggiosa, dopo la pantomima di Milano della scorsa domenica. E corsa coraggiosa è stata, animata dalla fuga di Stefano Garzelli che, spinto più dall'orgoglio che dalle gambe, ha fatto a lungo corsa solitaria, passando per primo sul Sestriere. E' stato ripreso dopo un lungo monologo a pedali, ma questo poco conta, poiché l'impresa resta. Il ciclismo è l'unico sport capace di premiare i tentativi come i successi, assai spesso separati da dettagli. Di Luca è sempre più padrone della corsa, pedala con sagacia, guida la squadra con il piglio del conducator, aspetta il momento propizio ed indovina lo scatto che decide la gara. Per la capacità di vincere, tutte le volte che decide di farlo, mi ricorda il grandissimo Bernard Hinault. Il fuoriclasse Bretone fu per tre volte al via del Giro. E per tre volte vinse. Corse una sola volta la Parigi - Roubaix, vinse anche quella. Di Luca, mutatis mutandis, possiede la sua stessa, vaticinante, capacità di individuare gli obiettivi e di raggiungerli.
Spero che abbiamo trovato un nuovo campione, ne abbiamo bisogno nel ciclismo sport popolare molto in difficoltà.
RispondiEliminaForza Danilo l'Abruzzo ti spinge.