Ho appena letto di Crespo alla Fiorentina. Dovrebbe, dalla prossima stagione, diventare la riserva di lusso di Alberto Gilardino. Il centravanti argentino è fior di professionista e segnerà ancora qualche gol importante. Ha, però, perduto quello scatto, negli ultimi metri, indispensabile ad un attaccante di primo livello. Succede. A tutti. Prima o poi. Ogni puntero, con l'incedere degli anni, conosce un momento in cui non riesce più o non più facilmente a precedere il difensore avversario. A catturare l'attimo decisivo. Nel 2002, all'improvviso, accadde anche a Batistuta, che aveva sino ad allora terrorizzato i difensori di mezzo mondo. E' capitato a Vieri, due o tre anni dopo. Credo che stia succedendo anche a Crespo.
C'e' qualcosa della vicenda umana in quello che hai scritto su crespo e sul ruolo del puntero. Ho ripensato a soriano e a una frase attribuita a camus "tutto quello che so sulla vita, l'ho imparato dal calcio". Qui comincia a piovere.
RispondiEliminaChe il calcio sia o possa essere paradigma di vita è, per me, verissimo. E', dopotutto, una forma moderna di teatro, dove le nostre passioni, come le nostre speranze, sono rappresentate, ingigantite e sofferte. Sotto la rassicurante apparenza del gioco.
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