Elenco blog personale

mercoledì 1 luglio 2026

Mbappé fenomenale, ma oggi è più facile segnare ai mondiali

Mbappé è formidabile. Il suo primo gol, ieri, contro la Svezia, è una sinossi efficacissima del suo grande talento. Una rapidità unica, nel controllo e nell'esecuzione. Nemmeno ha bisogno di dribblare: gli basta spostare il pallone. E, insomma, grande Mbappé. Va detto, però, che  in questi mondiali, lo vado scrivendo da qualche settimana, si segna con troppa facilità.


Dal 1978 al 1998, lungo sei edizioni dei mondiali, il capocannoniere ( in ordine Kempes, Rossi, Lineker, Schillaci, Salenko e Stoichkov, fino a Suker) arrivò a segnare sei gol. Quelli che Mbappé e Messi hanno già messo a referto dopo quattro partite, il primo, e dopo tre, il secondo. Per arrivare in fondo, serviranno 8 partite e non più 7 e si può immaginare che il capocannoniere di questi mondiali 2026 chiuderà con ben più di 10 gol. Il che non succede dal 1958, 13 gol di Fontaine. E successe solo prima nel 1954, 11 gol di Kocsis. Solo che allora si giocavano sei partite al massimo per vincere il titolo. 


Siamo proprio sicuri che dipenda solo dall'ipotizzato maggior talento dei goleador attuali? Messi, che gioca mondiali dal 2006, ci offre uno spunto di riflessione. Lui che segnò un gol nel 2006, nessuno nel 2010, quattro nel 2014, uno nel 2018, ne ha poi realizzati 7 nel 2022 ed già a 6 in quest'edizione nordamericana. Ora, i numeri non raccontano tutta la verità, ma non mentono. Se si segna così tanto è, anche, non solo ma anche, per l'assoluta modestia di troppe squadre presenti al mondiale. Il che, a mio avviso, toglie fascino alla massima competizione calcistica. Ricordo a me stesso che Van Basten, che era Van Basten, rimase a secco a Italia '90. Ronaldo da Lima, nel 1998, non andò oltre i quattro gol. Vorrà dire qualcosa? 

Nessun commento:

Posta un commento