Mondiali 2026: Bosnia-Italia
Tanta fatica per superare la modesta compagine nordirlandese. Un attacco svuotato da Retegui, che gioca, anzi, da quando c'è una mezza guerra in Iran, nemmeno gioca in Arabia. Un centrocampo, dove Locatelli è il regista meno dotato di tutta la storia azzurra, e Barella, come nell'Inter, è solo l'ombra pallida del campione che fu. Una difesa con Bastoni e Calafiori fuori ruolo. Poco, pochissimo talento. Per andare ai mondiali, servirà battere, martedì prossimo, la Bosnia del sempreverde Dzeko e di più di un calciatore interessante. Non sarà facile. Lo stato di salute del calcio italiano continua a preoccupare. Non andare ai mondiali per la terza volta di fila sarebbe deprimente. Ma, non sorprendente. Speriamo almeno in un sussulto d'orgoglio.
Mi chiedo come sia possibile non convocare Zaniolo che sta facendo bene a Udine e Berardi gli unici 2 giocatori con un po di talento. Locatelli titolare mette i brividi. Barella in questo momento non vale Pisilli. Retegui paga i ritmi del campionato Arabo.
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