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lunedì 10 settembre 2018

Elezeviro: Sacchi e Balotelli

Le critiche a Balotelli sono sempre facilissime, in Italia. I più cantano nel coro. L'ha fatto anche Sacchi dopo la scialba prestazione del centravanti del Nizza in Italia-Polonia. Eppure Balotelli non ha giocato peggio di Bernardeschi, Pellegrini, Biraghi, Jorginho e via di seguito. Sacchi muove da un pregiudizio, così articolato:
a) il suo Milan avrebbe inventato il calcio moderno e giocato il calcio più offensivo e spettacolare della storia; 
b) Balotelli è incapace di giocare con la squadra e per la squadra.
Confutatio:
1) il Milan di Sacchi, ricco di campioni, non solo i tre olandesi, ma Maldini e Baresi e Donadoni e Ancellotti, giocava un calcio prettamente difensivo, essendo il pressing alto, con l'aggiunta del fuorigioco sistematico, la quintessenza del gioco difensivo, i cui esiti, talora spettacolari, si verificavano, quasi per accidentem, per il valore degli interpreti e la sorpresa, iniziale, degli avversari;
1.1.) sorpresa, che durò più all'estero che in Italia, dove contromisure tattiche, e talora strategiche, furono presto trovate. Dopo lo scudetto, regalato dall'incomprensibile resa del Napoli, nel 1988, quel Milan, in Italia, non vinse più;
1.2.) Trasferiti in nazionale, i dogmi di Sacchi naufragarono a USA 1994, dove solo l'estro di Roberto Baggio evitò una precoce eliminazione, e ai successivi Europei inglesi del 1996: Italia fuori al primo turno. Gioco sempre, o quasi, brutto. Spesso improduttivo.
2.) Balotelli, che, certo, è un individualista, da attaccante esterno, con Mourinho, nonostante polemiche e relazioni difficili con i compagni di squadra, la squadra l'aiutava eccome. Non sempre, come contro il Barca in casa, ma l'aiutava. Altrimenti non avrebbe giocato: 8 e 9 gol nel 2008/2009 e nel 2009/10 in serie A, quando ancora non aveva compiuto 20 anni. Oggi, Balotelli è un centravanti, certo più prevedibile rispetto ai suoi esordi. Non ha mantenuto le attese, non tutte. Ma, in questa Italia, può giocare eccome. A patto di essere in condizione. E venerdì non lo era. Detto questo, Mancini fa benissimo a puntare su di lui. Anche perché, nel calcio, non contano soltanto le prestazioni, ma anche i colpi risolutivi. Quelli presenti nel repertorio di Balotelli e sconosciuti alla maggioranza degli altri azzurri. Tutto il resto è disputa ideologica.

11 commenti:

  1. Sovrappeso, abulico ed in crisi motivazionale come tutti i rampolli di Raiola, da Donnarumma a Pogba a Verratti...

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    1. Fuori forma, sì, abulico non più del solito. Ma, il livello attuale della nazionale italiana è tale da rendere Balotelli insostituibile.

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    2. Dopo Portogallo-Italia, ribadisco, non è Balotelli il problema della nazionale italiana.

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    3. Balotelli è stato tra i peggiori e Sacchi ha fatto bene a dirlo. Con risposte del genere, si rischia un recursus ad infinitum. In una situazione del genere, cosi deprimente, qualsiasi critica al singolo potrebbe dar luogo alla medesima obiezione, ovvero " non è lui il problema". Però Balotelli, che qualche colpo ce l'ha, ha la colpa di aver giocato malissimo. Come Insigne, come Bonucci, come Chellini. Come tutti quelli che, per ingaggi percepiti e maglie indossate, avrebbero il dovere di combinare qualcosa in più. Peraltro, non mi sembra che sia stato schierato in un ruolo diverso da quello a lui congeniale.

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    4. Sacchi, è questo il senso del mio post, ha scelto un bersaglio facile. Immobile, da capitano, coateneo di Balotelli e con più minuti nelle gambe, ha giocato, lunedì,altrettanto male. Senza che sulla stampa ci si desse gran risalto.

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    5. Sacchi, che non ha inventato il calcio. E ne è fuori da un ventennio, dice sempre le stesse cose. Che non condividevo nel 1988, quand'era in auge, figuriamoci oggi.

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    6. Gli stessi giornali francesi, non Sacchi, si sono detti stupiti dinanzi alla convocazione di Balotelli, presentatosi al raduno del Nizza con un peso corporeo di oltre 100kg. Non avendo la classe ne di Puskas, ne di Maradona, farebbe bene a stare più attento alla linea.

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    7. Il punto, nel mio post, non è tanto Balotelli, ma Sacchi. Balotelli è sovrappeso e si vede. Ma, non deve contendere il posto a Piola, Paolo Rossi, Altobelli o Vieri. Mancini l'ha convocato perché è tra i pochi azzurri ad avere esperienza internazionale. La qualità della nazionale italiana è questa. E, contrariamente a quanto sostenuto da Sacchi, non c'è schema, gruppo o tattica che possa cambiare, nell'immediato, la situazione. Tolto Balotelli dalla squadra, contro il Portogallo, l'Italia ha fatto ugualmente malissimo. Con la differenza che Balotelli si può rimettere in forma, può perdere i chili di troppo. Il resto della truppa, invece, i limiti che ha, se li terrà. Sacchi meglio avrebbe fatto a notare l'eccesso di esordienti scelti da Mancini, i giocatori, modesti, fuori ruolo. L'assurda pretesa di giocare con tre punte. Perché se all'assenza di talento si sommano gli errori della panchina, si finisce per perdere contro chiunque. Balotelli è un argomento polemico di bandiera, ormai. L'Italia di Ventura ha perso i mondiali senza Balotelli. E Ventura pure era considerato un profeta del gioco. Un Balotelli bene allenato può essere una risorsa della nazionale. Allo stato, è così. Se in Italia, la tecnica è scomparsa, si deve più di tutto al sacchismo. Alle scuole calcio, che insegnano tattica e solo tattica ai pulcini. Mancini, che pure è alto 1,79 m e non è esile, sembrava uno scolaretto in mezzo a giganti, a fine partita. Solo che centimetri e muscoli non bastano. La Spagna, che ha strapazzato la Croazia, è piena di giocatori leggeri, che con il pallone fanno quello che vogliono. Il problema del calcio italiano è questo. Una crisi tecnica senza precedenti. Tanti marcantoni che, palla al piede, non sanno cosa fare. Sbagliano passaggi elementari. Fanno tiri ridicoli. Non dribblano nemmeno per sbaglio. Il calcio è un gioco semplice. L'uno contro uno sarà sempre importante.

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  2. I chili li puoi perdere, ci mancherebbe. Ma se ti presenti al raduno in queste condizioni, i primi due mesi della stagione agonistica sono belli che andati. E questo è un indice di fragilità mentale, da sempre il punto debole di quest'atleta. Sacchi lo ha fatto notare, senza per questo indicarlo come caprio espriatorio. Peraltro, quando l'Arrgio nazionale ha espresso il suo parere su Balotelli, Immobile non aveva giocato neanche un minuto. Perchè avrebbe dovuto citarlo?...Detto questo, non credo che il vittimismo del bresciano, fomentato ad arte dall'ingordo pizzaiolo del Brabante, possa seriamente giovare allo stesso.

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    1. Nessuno ha detto che Sacchi avrebbe dovuto citare Immobile. È un fatto che Immobile, dopo, abbia giocato altrettanto male. Senza che se ne sia parlato granché. Manca il talento e manca l'organizzazione alla nazionale. Ma, soprattutto il talento. Sacchi di questo non parla. La pancia di Balotelli l'hanno vista tutti. Non c'era bisogno che la facesse notare Sacchi.

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    2. Poi, Raiola nemmeno a me ispira simpatia.

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