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lunedì 19 agosto 2019

La questione Icardi

Siamo arrivati al 19 di agosto. E Icardi è ancora un giocatore dell'Inter. Sia pure separato in casa. Si allena, ma non può partecipare alle sedute tattiche. A pochi giorni dall'inizio del campionato, non si conosce il suo destino prossimo. Alla Juve, per fortuna, non dovrebbe andare. Perché Zhang una cosa la disse, sempre a febbraio, che suonava grosso modo così: mai Icardi alla Juve. Ci sarebbe il Napoli, che però dovrebbe spendere i soldi che mai ha speso durante la gestione De Laurentiis. Al Monaco nemmeno andrà. Sarebbe ragionevole reintegrarlo, allungandogli il contratto se del caso. E darsi una stagione di tempo per prendere la decisione migliore. Sarebbe ragionevole. E, pertanto, temo che non andrà così. 

19 commenti:

  1. Io spero che Icardi resti e faccia un anno di tribuna. Tanto si merita uno che ha avuto comportamenti che mai ho visto in 30 anni che seguo il calcio. Rifiutare la convocazione per una partita fondamentale di coppa, fingersi malato per 45 giorni nel momento clou della stagione, mandare il proprio avvocato a negoziare il ritorno in squadra. La decisione di togliergli la fascia non può essere una scusante. Azione che oltretutto è stata motivata dai comportamenti del giocatore e della moglie.Lo stesso fu fatto con Bergomi e altri in passato e non ricordo reazioni di questo tipo. Un errore, quello si grave, fu la decisione di assegnargliela. Balotelli per aver gettato a terra la maglia venne (giustamente) crocifisso. Questo si finge malato per 2 mesi fregandosene della squadra e tutto dovrebbe essergli perdonato? Sono sopravvissuto (a fatica) all'addio del Fenomeno, Icardi per me può andare a... (con la famiglia al seguito).

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    1. Bergomi fu trattato con poco rispetto per la sua grandissima storia. Veniamo a Icardi: 1. mai visto degradare un capitano con un tweet; mai visto liquidare una decisione tanto importante senza spiegazioni in conferenza stampa ( ad oggi non sappiamo il retroterra di quella scelta); 3. se l'Inter avesse ravvisato gli estremi di un inadempimento contrattuale da parte di Icardi, l'avrebbe licenziato o, per lo meno, mai avrebbe trattato con il suo avvocato, non essendovi minimamente obbligata; 4. litigi ce ne sono sempre stati: il Napoli nel 1988 mandò via Garella, Bagni, Ferrario, ma a fine stagione! Certo, Icardi, a quel che sappiamo, ha sbagliato non giocare. Poi, però, è tornato in campo. E sembrava tutto risolto.

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  2. Se poi vogliamo parlare dell'aspetto tecnico cito in ordine cronologico i centravanti dell'Inter negli ultimi 20 anni: Ronaldo, Vieri, Adriano, Ibrahimovic, Milito, Eto'o...e Icardi...ditemi voi se uno può strapparsi i capelli per l'addio dell'argentino.

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  3. Togli Ronaldo e può reggere il confronto con tutti gli altri. Caratteristiche diverse, ma al confronto non sfigura. I numeri di un centravanti non mentono.

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  4. I numeri dicono molto ma non tutto, la cifra tecnica degli altri è inavvicinabile per l'argentino. Inoltre tutti gli altri hanno giocato in Italia quando il campionato italiano era al top non in quello di infimo livello attuale. Dire che Icardi (8 presenze e 1 gol a 26 anni in nazionale non dimentichiamolo) può reggere il confronto mi sembra la più grande bestemmia calcistica dai tempi in cui qualche ubriaco si azzardava a paragonare Salas a Ronaldo.

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  5. Narratore, mi dispiace ma Icardi non può minimamente competere con gli attaccanti citati da Pandiscia...non vado a vedere le realizzazioni, parlo di capacità tecniche e talento, utilità per la squadra e elemento decisivo

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    1. Ci sono tanti dati da analizzare. Prendi Adriano: per tante ragioni e molta sfortuna, è durato 2 anni. Prendi Vieri: forte come pochi, ma spesso infortunato, mai sopra le 27 presenze in campionato. E molto declinante nelle ultime tre annate nerazzurre. Se mi dite che Icardi non ha dribbling, non obietto, è vero. E fatica spalle alla porta. Ma faccia alla porta è formidabile, non sbaglia le partite importanti e gioca sempre. Poi, ricordo tante critiche di Pandiscia a Milito.

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  6. Riguardo le motivazioni del declassamento è ovvio che la società non potesse fare un comunicato ufficiale. Cosa avrebbe dovuto dire? la Signora Wanda Nara a Tiki Taka ha dichiarato che Icardi è costretto a giocare con degli scarsoni e Spalletti non capisce nulla...poi lo spogliatoio ha chiesto spiegazioni al capitano il quale invece di prendere le distanze ha difeso la consorte...causando spaccamento dello spogliatoio e l'astio del clan croato. E vogliamo parlare dell'autobiografia dove si vantava di decidere arrivi e partenze? O del fatto che eventuali contestatori sarebbero stati messi a tacere con l'arrivo di 5 amici argentini... Il Capitano di una squadra non è quasi mai il giocatore più forte (basti pensare a Messi nel Barca) ma quello che si identifica con la società e ha rispetto dello spogliatoio. Per questo motivo la decisione di affidare la fascia all'argentino è stata scellerata. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico la mia domanda al narratore è la seguente: com mai questo bomber fenomenale in 5 anni non ha mai ricevuto UNA SOLA offerta dai top club europei nonostante la carenza di attaccanti sul mercato? Come mai l'Argentina non l'ha mai preso in considerazione? La verità è che, come Immobile, Icardi è un ottimo attaccante da campionato italiano dove nonno Quagliarella a 36 anni dice ancora la sua, ma per caratteristiche non è ritenuto adatto per top club europei.

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    1. Ma, non disse così. E poi troppa importanza data alle parole di una moglie. Perché è comunque la moglie. Ci sono stati spogliatoi più divisi e più litigiosi, che poi hanno vinto trofei. La questione è stata gestita male. Sarebbe bastata una cena per chiarirsi, con il patrocinio della dirigenza. Conosci qualcuno che, apostrofato aspramente in ordine alla propria moglie o fidanzata, reagirebbe con distacco e compostezza? La confusione dei ruoli, certo, non ha aiutato.

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    2. Quante mogli e quanti padri e familiari vari hanno, specialmente da quando ci sono i social, fatto dichiarazioni inappropriate? Semmai l'Inter avrebbe dovuto porre un veto preventivo alla partecipazione di Wanda Nara a Tiki Taka.

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    3. Su Perisic, per esempio, non disse nulla di che. Se non confermare un certo malessere, reale. Perisic voleva andare via. E non disse che i compagni erano scarsi. Ma che Icardi avrebbe preferito l'ingaggio di altri campioni ad un aumento del suo.

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  7. Tutte motivazioni di facciata. A Milano, non hanno digerito i ripetuti incontri che Wanda ha avuto con Paratici ad inizio anno. Incontri peraltro conclusisi con un accordo di fatto, sebbene, per ovvi motivi, non formalizzato. Del resto, le difficoltà che sta incontrato il Napoli suffraggano ulteriormente la bontà di tale ricostruzione dei fatti. De Laurentis ha l'accordo con l'inter, ma non riesce a convincere il giocatore proprio perchè già impegnato con i bianconeri. Eppure l'offerta di ingaggio è ottima. Per il resto, le paturnie di Perisic e similaria sono roba da Novella 2000.

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  8. Gli accordi ci sono stati ma risalgono a fine febbraio, quindi successivi allo scoppio della crisi causata dai comportamenti dell'argentino e della moglie e conseguente caos nello spogliatoio. Ovviamente non sarebbe legale contattare un giocatore sotto contratto ma di fatto non sarebbe la prima volta (basti vedere caso Griezmann). Ma non è stato certo questo a causare la rottura, piuttosto l'evidenza dell'accordo ha reso impossibile risanare la situazione. Ma la causa scatenante sono stati i comportamenti dell'argentino e della moglie e la rottura dello spogliatoio. Tanto è vero che le prime parole di Handanovic alla presentazione della nuova stagione sono state: 1)quest'anno finalmente si avverte rispetto delle regole...2) un capitano è colui che sa parlare nello spogliatoio risolvendo i problemi.

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  9. La riprova è che la società, probabilmente perdendoci molti soldi, ha deciso di disfarsi in maniera plateale delle 3 mele marce (ovvero Naingollan, Perisic e Icardi). Non capisco come si possa negare l'evidenza.

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    1. La versione di Marotta è questa. Pochi giorni e sapremo quanto sia attendibile. Io credo che non lo sia.

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    2. I contatti tra Icardi, Wanda e Paratici risalgono a gennaio e sono la causa, non certo la conseguenza della escalation di tensione tra l'argentino e la dirigenza. Le colpe di Icardi sono innegabili ma, nel calcio moderno egemonizzato dai procuratori, questi incroci pericolosi sono routine. Ci sta che l'Inter ostacoli la prepotenza juventina, come avrebbe fatto anche l'Atletico con Griezzman se il suo cartellino non avesse avuto la clausola rescissoria.

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    3. Ripeto: Icardi alla Juve non mi risulta che voglia andare. E credo che non ci andrà.

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