lunedì 2 marzo 2015

Totti punta la Juve: stasera si decide il campionato

Un vantaggio di nove punti, in questa fase della stagione, è enorme. La Juve è nettamente favorita per la vittoria di quello che sarebbe il suo quarto scudetto consecutivo. Lo scontro diretto di stasera deciderà il campionato. Se la Juve uscisse imbattuta dall'Olimpico, potrebbe già virtualmente fregiarsi del titolo di campione d'Italia. Che farà la Roma? Il successo di Europa League contro il Feyenoord ha ridato fiato e speranza ad una squadra in crisi. Tutto dipenderà da Totti, dalla sua condizione e dal suo estro. La Roma può vincere e riaprire il campionato soltanto con una grande prova del suo capitano. Ho la sensazione, ecco qua il pronostico offerto con un certo anticipo al fuoco delle critiche, che la Roma vincerà e che Totti segnerà. Probabilmente, una doppietta. Dovessi sbagliare, mi cospargerò il capo di cenere, ché tanto siamo in Quaresima.

26 commenti:

  1. Se il pericolo numero uno è totti, allora Allegri potrà dormire tra due guanciali...

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  2. Come non detto. Totti, appena sostituito, non ha segnato. Non mi piacciono le espulsioni per doppia ammonizione, però.

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    1. Il campionato è chiuso, vorrà dire che seguiremo di più le coppe.

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  4. Narratore io sn juventino, e x me il campionato si chiude quando la matematica ci darà lo scudetto- non prima. E- almeno dopo stasera- ti consiglio caldamente di evitare di fare pronostici su Totti- cm se fosse il salvatore della patria romanista. Non ho commentato prima qst articolo x difficoltà logistiche, ma già il fatto che proponevi come probabile eroe di serata uno di 38 anni che segna una volta al mese mi puzzava caldamente di cavolata! Sarà pure un campione, ma ha fondamentalmente fatto il suo tempo.

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    1. Partita tesa, nervosa, spigolosa. Davvero pensavo che Totti potesse deciderla con una giocata. È andata diversamente.

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  5. No nfatti qst è proprio un bel blog...peccato solo pe l'eccessiva simpatia del Narratore verso il Pupotto.....a volte lo spinge a diì qualche fregnaccia ihuhihihih :P

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    1. Eppure con Totti spesso ci ho preso. Oggi no.

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  6. Tanto al prossimo gol ci dimenticheremo di questo suo ennesimo fallimento in un big match e torneremo a esaltarlo.
    È la storia della vita di Francesco, questa.

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    1. Anonimo, sei ridicolo. Cosa c'entra la vita? Spero tu abbia sbagliato termine perchè altrimenti non c'è limite alla frustrazione!!

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    2. Si, confermo di aver sbagliato termine.
      La "carriera calcistica" era meglio. Non posso ne voglio dir niente sup Totti privato, che reputo un ottimo padre, un buon marito e un ragazzo simpaticissimo. Nella carriera anche è riuscito a primeggiare e a svolgere in maniera ineccepibile il suo dovere...ma...non si può negare che la stampa, i media, i tifosi in generale (soprattutto gli anti Juve) lo fanno salire e scendere dalla giostra dei vincenti cm se fosse niente. Segna: è un Dio del calcio, non segna x un mese e praticamente cammina per il campo x 90 min: è passato da Pupone a Pippone. E subito si chiede di metterlo da parte. Io credo che molto dipenda da un suo errato atteggiamento. C'è un motivo x cui campioni del passato non si prestavano a qst girotondo mediatico? E cito solo a mo di esempio maldini e del Piero. Non si mettavano di certo a fare polemiche inutili via internet o tv (ao qsti dovrebbero fare un campionato a parte), non mugugnavano se il tecnico li sostituiva (e qui Alex ne sapeva qualcosa) e sopratutto erano UMILI- tanto da non sottovalutare nessun avversario e fare proclami destinati a fallire (batto prima qst poi qsti altri, vinciamo lo scudetto, voglio la Champions, voglio il Pallone d'oro ecc ecc). Le loro ambizioni se le tenevano x sé, non le sbandieravano ai 4 venti. Invece Totti ha sbagliato impostazione, e con le sue parole diventa facile bersaglio di sfottò, e in generale simbolo di chi ci prova in tutti i modi a mascherare la delusione x aver vinto relativamente poco, comportandosi da presuntuosi. Totti è un mago del pallone, se avesse sposato la semplicità e non l'arroganza, sarebbe stato (pur senza vincere granché) il più grande calciatore italiano. E non qll più parodiato e sbeffeggiato del web, simbolo di Roma e dell'insoddisfazione atavica dei romanisti. Qst lo rende campione a metà, ma pur sempre campione. E solo un imbecille non lo riconoscerebbe!

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    3. Si, l'aspetto dei proclami lo condivido, alla lunga urta leggere alcune cose. Però credo che l'umiltà o l'arroganza non centrino molto in questo discorso, se fosse un ragazzo presuntuoso credo che la gente che gli è vicino non parlerebbe così tanto bene di lui, non parlerebbe affatto. In particolare credo che in oltre 20 anni di carriera, il fatto che non ci sia MAI stato un compagno di club o di Nazionale che una volta lasciata Roma abbia mai detto una virgola in negativo su di lui sia il giusto termometro della sua personalità.
      Credo altresì che il fatto di esporsi all'altalena mediatica o diventare bersaglio di sfottò dipenda da altro: in primis dalla scelta impopolare che a suo tempo fece decidendo non non lasciare mai la Roma, poi dal fatto che spesso si comporti e parli da capopopolo di una città che a noi del nord non sta particolarmente simpatica. Infine dal fatto che abbia scelto, probabilmente sbagliando, di essere personaggio a 360°, mi riferisco alle barzellette, al matrimonio in diretta tv, alle ospitate televisive ecc. tutte cose di cui peraltro non aveva bisogno! Si è esposto troppo in sostanza, ma non è un fatto di scarsa umiltà. Come disse Sabatini tempo fa "ha permesso che usassero in maniera impropria la sua immagine".

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    4. Può essere anche qst, dipende dalle chiavi di lettura della questione

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  7. Totti ha segnato un mucchio di gol in partite importanti in carriera. Per stare all'Italia, contro Juve, Milan, Inter, Lazio. Ora va di moda dare a lui la colpa di tutto. Già visto.

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    1. No di tutto no, ma della partita di ieri sicuro.
      E non è la prima volta che, uscito poi lui, la Roma ha fatto molto meglio. Dovrebbe perdere un po' della sua intoccabilità

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  8. Sul punto, potrei anche convenire: giocare di meno per giocare meglio.

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    1. Secondo me è anche colpa di Garcia, lo scorso anno lo dosò molto meglio, facendolo a volte entrare nel secondo tempo, mai giocare due partite in una settimana, sostituzioni anticipate quando era titolare ecc... e questo sembrava facesse anche a inizio stagione (panchine a Empoli e Cagliari a settembre) poi però ha cominciato a farlo giocare sempre, a volte anche 90 minuti, altre volte l'ha tolto solo negli ultimi 10/15 minuti poi ha fatto pure cedere Destro facendolo diventare imprescindibile in campo quando alla sua età dovrebbe essere sempre più dosato, anche solo per motivi di recupero che non è più quello di un tempo, senza contare che anche sottoporta non è più quello di un tempo e forse sarebbe meglio se fosse schierato in posizione più arretrata a fare da regista e uomo assist lasciando spazio ad un attaccante forte davanti.

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    2. In effetti, è stata discutibile la gestione di Garcia, che peraltro lasciava in panchina Destro perfino quando Totti non giocava.

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  9. A mio avviso la Roma ha fatto una gran cavolata a dare via Destro, privandosi dell'unico uomo d'area di rigore.
    Inoltre per quanto io sia poco simpatizzante per la Giuve, non capisco come si possa puntare su Totti ancora.
    L'ho detto già mille volte, con lui la Roma, per come è oggi il calcio, gioca con un uomo in meno.

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    1. Se la Roma avesse una migliore organizzazione di gioco, Totti risulterebbe spesso l'uomo in più. Poi, è vero che è stato un errore lasciar partire Destro. Destro e Totti, lo scorso anno, andarono entrambi in doppia cifra.

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  10. Finchè ci sarà Totti titolare inamovibile, la Roma nn vincerà mai nulla. Lunga vita calcistica al "cappettano"...

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    1. Condivido.
      Ma questo non toglie nulla al suo grande talento e alla sua carriera cmq ottima.
      Il guaio di molti grandi è sentirsi una specie di highlander. E le squadre che puntano ancora e quasi esclusivamente sui campioni ormai vecchi son destinate al fallimento

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  11. In effetti ci mancava il commento intelligente di jpp!

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  12. Di quello che pensi tu, mi interessa davvero poco. Io sono di questo avviso da anni e le vicende calcistiche della Roma non fanno che confortare la mia tesi. Totti, in questo momento, è un limite per la Roma sia per motivi tecnico- tattici che per le dinamiche dello spogliatoio. Au revoir...

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  13. Credo ke sia il punto di vista di fede90 che di jpp siano condivisibili. Cmq, voglio dire una cosa. Io, x esempio, sn juventino, e anche noi abbiamo avuto un campione che aveva la stessa cassa di risonanza nello spogliatoio (Del Piero). Non potrei che parlarne bn visto qll ke è stato capace di combinare in 19 anni di Juve e nelle penultimi stagioni era quasi sempre titolare, ma è anche vero ke la Juve è risorta, dopo ben 2 settimi posti, anche grazie a un attacco nuovo e a un mister che ha avuto il coraggio di "degradare" (anke se è brutto il termine) Alex, il capitano, il leader indiscusso, a quarta scelta d'attacco. E seconfo me è stato tutto fisiologico: DelPi ormai era "bollito" fisicamente, correva poco, trovava poco il gol. Ma è restato in modo inamovibile titolare fin quando la società non ha trovato il coraggio di guardarsi intorno x trovare qualcun'altro. E così è arrivato il primo scudetto di questo periodo magico (destinato, a quanto pare, a durare). Non voglio dire che Totti debba farsi tutte panchine cm l'ultimo Del Piero xche certamente, a differenza di "quel" Del Piero, ancora ha benzina e classe da dispensare in campo, ma la società e il mister devono trovare lo stesso coraggio che a suo tempo trovò la Juve: qll di guardarsi seriamente intorno e creare un progetto nuovo e solido- dv er Pupo magari c'è ancora ma non sempre, e dv sopratutto gli si spieghi (senza il rischio farlo incazzare troppo) con chiarezza che a qll età non si può essere sempre al top, e che il tempo passa x tutti. Basta accettarsi.
    Cmq nn biasimo il capitano giallorosso: lui ci vuole dare dentro ancora tanto anche xche sente di non aver vinto tanto quanto meritava un talento cm il suo. Con DelPiero era diverso: grz anche a lui fummo capaci di vincere il mondo intero, e il "trauma" fu più digeribile (anche per lui, credo).
    Sn solo i rimpianti a "incattivire" Totti, e mi dispiace sinceramente x lui. Ma nella vita il vero talento sta anche (non solamente, ovvio) nelle proprie scelte: se si vuol vincere trofei "di livello" si va in una squadra di livello, se si vuole restare fedeli alla squadra del cuore (anche se obbiettivamente inferiore) si resta fedeli. Pretendere la luna (tipo Champions o vittorie continue) poteva essere il profilo mentale di un Maldini, di un Alex...se qsti sogni li fa e li sbandiera un Totti e di conseguenza la Roma, con tutto il rispetto, sembrano pure utopie.
    Ripeto: le cose possono migliorare ma sl cambiando atteggiamento. Anche la Roma potrà vincere qualcosa di rilievo se dosa il suo simbolo all'Altafini e (soprattutto) ridisegna difesa e centrocampo. La classe sopraffina del singolo non porta a risultati eccelsi di squadra.

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