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venerdì 27 marzo 2015

Tegola sulla Juve: grave infortunio a Marchisio in nazionale

Dopo Pogba, si fa male anche Marchisio, in nazionale, e, a quanto pare, in modo piuttosto serio, se davvero ci vorranno dai sei agli otto mesi per rivederlo in campo. Stagione finita, il che non sarà un problema in campionato, ma lo diventerà eccome in Champions, dove la fortuna si sta riprendendo con gli interessi quanto donato con i sorteggi di ottavi e quarti di finale. Con Pogba e Marchisio fuori, Allegri dovrà escogitare un nuovo centrocampo. Ora, ai bianconeri il Monaco fa più paura.

4 commenti:

  1. Tifosi bianconeri furiosi con Conte, come se l'infortunio di Marchisio fosse colpa del loro ex allenatore. Una passione svanita!

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  2. Anzi no. Nessuna lesione ai legamenti per Marchisio. Chi ci capisce qualcosa è bravo.

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  3. L'odio per Conte è frutto della sua fuga alla Schettino e dei suoi atteggiamenti, quello di Marchisio è solo un "casus belli" colto al volo sia dalla tifoseria che anche dalla società (vedi attacchi di Elkan). Il problema di fondo è che quest'estate se n'è andato come un vigliacco perché aveva paura di non riuscire a vincere con la squadra a disposizione e poi si è accasato ai "nemici" della FIGC, tra l'altro gli stessi che tre anni fa lo avevano condannato e squalificato, il che aggrava ancor di più la sua posizione agli occhi degli juventini per non parlare poi delle dichiarazioni fatte a suo tempo come quella del ristorante da 10 euro o anche le battaglie contro le convocazioni in Nazionale mentre ora è lui che si lagna con i club perché non gli mandano i giocatori per gli stage e chiama anche giocatori che forse non sarebbe il caso di chiamare perché a rischio ricadute (vedi Pirlo a ottobre dopo solo una partita o Barzagli adesso rientrato da 10 giorni dopo 9 mesi di stop), oltretutto molti juventini odiano la Nazionale perché espressione del "sistema" e di chi li ha mandati in Serie B e tolto i due scudetti e non vorrebbero manco mandarci i loro giocatori.

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    Risposte
    1. All'epoca del processo sportivo, la stessa Juventus ritenne equa una retrocessione con penalizzazione: perché mai? La lettura di calciopoli si presta a molte interpretazioni, ma non a quella di una Juventus fuori del sistema o contro il sistema. Le dichiarazioni recenti di Carraro, ad esempio, sullo scudetto del 1998, sono illuminanti. E mi spiego. Fra il 2004 ed il 2006, la Juve era molto forte, più in Italia, come al solito, che in Europa, ma restava fortissima e vinse sostanzialmente sul campo due scudetti. Poi tolti per via di un prepotere accertato dalla giustizia sportiva. Prepotere che non le servì granché in quella fase. Ma che è ragionevole ritenere le fosse servito eccome negli anni precedenti.Segnatamente nel 1998 e nel 2002. Nel 2002, ci sono i giornali dell'epoca a testimoniarlo, Lippi era molto criticato a cinque giornate dal termine. Tanti bianconeri rimpiangevano Ancelotti, silurato per via di due secondi posti consecutivi. La Juve, fuori dalla Champions, in campionato era dietro Inter e Roma. Poi, miracolosamente, ritrovò forza e coesione, e vinse cinque partite di fila. L'Inter ci mise del suo, con il disastro del 5 maggio. Però, mi ricordo nitidamente quell'ultimo mese, qualche dubbio ce l'avevo, altro che. Ben prima che scoppiasse lo scandalo di calciopoli.

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